Cristina Lavosi

“Sogno o strumento?" Laboratorio facilitato da Giusi Palomba

07 April 2026

Torino

15.30 - 18.30

Martedì 7 aprile vi aspettiamo per il terzo appuntamento del public program della mostra E non dono celeste di Cristina Lavosi.

Sogno o strumento? Laboratorio sulle critiche alla giustizia trasformativa è un laboratorio/forum aperto e facilitato a cura di Giusi Palomba e Cristina Lavosi.

Giusi Palomba scrive e facilita gruppi che vogliono costruire pratiche di accountability comunitaria.
Nel 2023 ha pubblicato il suo primo libro: La trama alternativa. Sogni e pratiche di giustizia trasformativa contro la violenza di genere (minimum fax)

Le pratiche antipunitive vengono spesso liquidate come ingenue, utopistiche o addirittura pericolose. Eppure, queste critiche raramente nascono da un confronto reale con ciò che questi percorsi sono, nella loro dimensione concreta, ma piuttosto da ciò che non riescono ancora a essere.

La critica e la messa in discussione sono fondamentali: permettono crescita e aiutano a evitare derive pericolose. Con questo laboratorio ci proponiamo di esplorarle senza semplificazioni, a partire da domande concrete.

In dialogo con la mostra che, attraverso il cinema e l’installazione, indaga pratiche di lavoro comunitario e visioni oltre la punizione, abbiamo immaginato uno spazio aperto in cui portare, discutere e mettere alla prova le principali obiezioni al lavoro antipunitivo.

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On tuesday, April 7, we look forward to seeing you for the third event of the public program of the exhibition E non dono celeste by Cristina Lavosi.

Sogno o strumento? Workshop on critiques of transformative justice is an open, facilitated workshop/forum curated by Giusi Palomba and Cristina Lavosi.

Giusi Palomba is a writer who works with groups interested in building practices of community accountability.
In 2023, she published her first book: La trama alternativa. Sogni e pratiche di giustizia trasformativa contro la violenza di genere (minimum fax).

Anti-punitive practices are often dismissed as naive, utopian, or even dangerous. Yet these critiques rarely stem from a real engagement with what these processes actually are in their concrete form, but rather from what they have not yet managed to become.

Critique and questioning are essential: they enable growth and help avoid dangerous drifts. With this workshop, we aim to explore them without simplifications, starting from concrete questions.

In dialogue with the exhibition which, through cinema and installation, investigates practices of community work and visions beyond punishment, we have imagined an open space in which to bring, discuss, and test the main objections to anti-punitive work.