Ginevra Ludovici
Institutions of the Anthropocene27—22 May 2026
18.00
Almanac presenta Institutions of the Anthropocene, evento conclusivo del progetto di ricerca curatoriale di Ginevra Ludovici avviato a Torino nel 2025. Il 27 maggio 2026, dalle ore 18, l’appuntamento riunisce una mostra che restituisce il processo di ricerca e il lancio della pubblicazione che accompagna il progetto.
Institutions of the Anthropocene è una ricerca che nel corso dell'ultimo anno ha attraversato due luoghi di Torino — l'ex zoo del Parco Michelotti e l'Orto Botanico — interrogando l'eredità di istituzioni nate per ordinare, esibire e classificare il vivente. Camminando in questi siti, ascoltandone i silenzi e leggendone gli archivi, il progetto chiede in che modo essi continuino a modellare il nostro sguardo sulle altre specie, e quali contro-narrazioni sia possibile attivare oggi.
La mostra restituisce il processo di ricerca e il programma pubblico realizzato a Torino nel 2025 attraverso materiali d'archivio, registrazioni sonore, immagini e tracce dei tre interventi che ne hanno scandito le tappe: il laboratorio Sound Stories from the Former Zoo di Marta Bogdańska, in collaborazione con il compositore Flavio Michele, ha esplorato il Parco Michelotti come archivio sonoro di fughe, resistenze e narrazioni multispecie; il laboratorio Exotic is a Verb: The Colonial Grammar of Plants di Aterraterra (Luca Cinquemani e Fabio Aranzulla) ha attraversato l'Orto Botanico interrogando le categorie attraverso cui si definiscono le piante — esotico, nativo, naturalizzato — e svelando la matrice coloniale del lessico botanico; la performance Post-zoo (cognition of the living) di Viola Lo Moro e Flavio Michele ha abitato la Casa dei grandi felini dell’ex zoo torinese intrecciando voce, poesia e sonorità elettroacustiche, restituendo il sito come campo di tensione tra cattività e immaginazione.
La pubblicazione raccoglie il saggio curatoriale, le schede degli interventi, i testi degli artisti e delle artiste coinvolte, gli appunti di lavoro e i materiali d'archivio prodotti durante la ricerca, con progetto grafico di MariaTeresa Daniele.
A chiudere la serata, un talk con Ginevra Ludovici, Filippo Berta, Giovanni Ferrero e Beatrice Merz. Una conversazione che riannoda i fili tra il progetto presentato oggi e una stagione cruciale della scena artistica torinese: Ferrero, allora presidente del Museo d'Arte Contemporanea del Castello di Rivoli, è stato l'ispiratore di Hic sunt leones, la rassegna che a partire dal 1989 ha portato per la prima volta l'arte contemporanea nell'ex zoo del Parco Michelotti; Merz ne ha curato la seconda edizione nel 1990 — insieme a Willy Beck — e nello stesso periodo ha firmato, con Silvia Chessa, Hortus Artis (1989) all'Orto Botanico di Torino, esposizione di Wolfgang Laib, Richard Long, Mario Merz e Giuseppe Penone realizzata anch'essa in collaborazione con il Castello di Rivoli.