Efemeridi. 2013-2025

03 July10 October 2025

Opening: 2 July, h.19

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In occasione dell’apertura della nuova sede in Corso Novara 39, Almanac presenta Efemeridi 2013-2025, una mostra che ripercorre la storia, le relazioni e le geografie che hanno costituito i primi 12 anni di attività dell’organizzazione.

I legami nati negli spazi che Almanac ha attraversato – Dalston Lane, Via degli Artisti, Southwark Park Road, Via Reggio, Acre Lane – sono ora raccolti in Corso Novara 39. I lavori in mostra infatti tracciano gli scambi e le diverse fasi che hanno segnato un percorso composto da una complessa pluralità di voci e prospettive.

Le efemeridi che danno il titolo alla mostra sono tavole astronomiche che annotano dati sui movimenti celesti. Cercano di predire la posizione degli astri e dei pianeti basandosi sull’osservazione dei cieli e su calcoli matematici. Sono un calendario usato per tenere traccia di elementi effimeri, altrimenti difficili da ritrovare la notte successiva. Le variazioni, come le relazioni che le definiscono, sono molteplici e dipendono dal punto d’osservazione, dal momento della giornata e dalle interazioni reciproche tra corpi celesti. Come un’efemeride, la mostra prova a tracciare le relazioni che hanno costituito i moti o, utilizzando un’immagine più terrestre e organica, l’ecosistema di cui Almanac è parte.

Il legame con il tempo definisce sia Almanac che questa mostra. Le efemeridi, come l’almanacco che annota le attività stagionali, rimarcano una connessione con il presente. Da sempre, l’attività di Almanac si definisce nel desiderio di relazionarsi alla contemporaneità grazie alla mediazione, agli immaginari e alle riflessioni che i linguaggi dell’arte sanno generare.

In mostra sono raccolte opere di 38 artistə, una piccola parte di chi ha collaborato con Almanac dalla sua fondazione. Con queste dialogano anche lavori di figure di riferimento che hanno contribuito a delineare il percorso dell’organizzazione, insieme a materiali d’archivio e pubblicazioni che ne raccontano la storia.

Efemeridi 2013-2025 è l'occasione per festeggiare il cambiamento significativo che Almanac attraverserà in questa sede, dove saranno i nuovi spazi a definire e riconfigurare il programma e le attività. Oltre allo spazio espositivo, la nuova sede ospita uno studio per residenze e un basement per accogliere laboratori, progetti e altre occasioni di incontro. Infine, una biblioteca raccoglierà e renderà accessibili i libri e i cataloghi donati dalla famiglia Cochrane in memoria di Gail Cochrane, amica, collaboratrice e figura fondamentale per Almanac e per moltə giovani artistə. In Corso Novara, con modalità che già conosciamo e con altre nuove che scopriremo, lasceremo che il tempo dell’arte si contamini con il tempo del nostro quotidiano.

Grazie al sostegno delle artistə e delle loro gallerie, Efemeridi 2013-2025 è anche una mostra fundraising. Il ricavato dalla vendita delle opere servirà a coprire i costi di ristrutturazione e a realizzare nuovi interventi dedicati all’accessibilità degli spazi, oltre a supportare il lavoro dellə artistə.

Queste efemeridi guardano al passato che ha posto le basi al presente, rinnovando l’impegno di Almanac nella sperimentazione artistica e nella ricerca di forme di scambio e dialogo capaci di farci riflettere sull’oggi per reimmaginare il nostro modo di sentire, condividere e vivere insieme.

La mostra presenta opere di: Soukaina Abrour, Pietro Agostoni, Stefano Arienti, Virginia Ariu, Elisa Barrera, Stefania Batoeva, Benni Bosetto, Antonia Brown, Chiara Camoni, Adam Christensen, Gianluca Concialdi, Giulia Crispiani, Derek MF Di Fabio, Cleo Fariselli, Anna Franceschini, Enej Gala, Maria Gorodeckaya & Joshua Williamson, Ezra Gray, Neil Haas, Helena Hladilova, Atiéna R. Kilfa, Davide La Montagna, Isaac Lythgoe, Rachele Maistrello, Liliana Moro, Diego Perrone, Megan Rooney, Giuliana Rosso, Nolwenn Salaün, Samara Scott, Greta Schödl, Yves Scherer, Stefano Serretta, Davide Sgambaro, Namsal Siedlecki, Federico Tosi, Alice Visentin.

La nuova identità grafica di Almanac è a cura di Studio Grand Hotel. Font di AlfaType Fonts.

Lo spazio si avvale della progettazione architettonica dello studio Follow The Architect.

Almanac è sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Regione Piemonte.


On the occasion of the opening of its new Turin venue in Corso Novara 39, Almanac presents Efemeridi 2013-2025, an exhibition tracing the history, relationships and geographies that have shaped the organization's first 12 years of activities.

The connections born within the spaces Almanac has inhabited—Dalston Lane, Via degli Artisti, Southwark Park Road, Via Reggio, Acre Lane—are now gathered in Corso Novara 39. The works on view reflect the exchanges and different phases that have marked a journey defined by a complex plurality of voices and perspectives.

The ephemerides that give the exhibition its title are astronomical tables used to record data on celestial movements. They attempt to predict the position of stars and planets based on sky observation and mathematical calculation. They are calendars designed to track ephemeral elements, otherwise difficult to locate the following night. Their variations—like the relationships that define them—are many and depend on the point of observation, the time of day, and the mutual interactions among celestial bodies. Like an ephemeris, the exhibition attempts to trace the relationships that have generated the movements—or, using a more terrestrial and organic image, the ecosystem—of which Almanac is a part.

A relationship with time defines both Almanac and this exhibition. The ephemerides, like an almanac that notes seasonal activities, underscore a connection with the present. From the beginning, Almanac’s practice has been shaped by a desire to engage with contemporaneity—through the mediations, imaginaries, and critical reflections that the languages of art are able to produce.

The exhibition features works by 38 artistsə, a small portion of those who have collaborated with Almanac since its founding. These are shown alongside works by key figures who have shaped the organization’s trajectory, as well as archival materials and publications that narrate its history.

Efemeridi 2013-2025 is an opportunity to celebrate the significant transformation Almanac will go through at this venue, where new spaces will define and reconfigure the program and activities. In addition to the exhibition space, the new venue hosts a residency studio and a basement for workshops, projects and other gatherings opportunities. Finally, a library will house and make accessible the books and catalogs donated by the Cochrane family in memory of Gail Cochrane, a friend, collaborator, and key figure for Almanac and many young artists. In Corso Novara, through familiar formats and new ones yet to be discovered, the time of art will continue to merge with the rhythms of our everyday lives.

Thanks to the support of the artists and their galleries, Efemeridi 2013-2025 is also a fundraising exhibition. The profits from the sale of the works will be used to cover renovation costs and fund new interventions dedicated to the accessibility of the spaces, as well as support the work of the artists.

These ephemerides look back to the past that laid the foundation for the present, renewing Almanac's commitment to artistic experimentation and the research of forms of exchange and dialogue capable of making us reflect on the contemporaneity in order to reimagine the way we feel, share and live together.

The exhibition presents works by Soukaina Abrour, Pietro Agostoni, Stefano Arienti, Virginia Ariu, Elisa Barrera, Stefania Batoeva, Benni Bosetto, Antonia Brown, Chiara Camoni, Adam Christensen, Gianluca Concialdi, Giulia Crispiani, Derek MF Di Fabio, Cleo Fariselli, Anna Franceschini, Enej Gala, Maria Gorodeckaya & Joshua Williamson, Ezra Gray, Neil Haas, Helena Hladilova, Atiéna R. Kilfa, Davide La Montagna, Isaac Lythgoe, Rachele Maistrello, Liliana Moro, Diego Perrone, Megan Rooney, Giuliana Rosso, Nolwenn Salaün, Samara Scott, Greta Schödl, Yves Scherer, Stefano Serretta, Davide Sgambaro, Namsal Siedlecki, Federico Tosi, Alice Visentin.

Almanac’s new visual identity is designed by Studio Grand Hotel, featuring typefaces by AlfaType Fonts.

Architectural design by Follow The Architect studio.

Almanac is supported by Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, and Regione Piemonte.


Installation view

Installation view

Stefano Arienti, Meridiana, 2017, tempere e pastelli a cera su carta, 150x99,5 cm

Installation view

Diego Perrone, Senza titolo, 2025, penna a sfera su cartoncino, 140x100 cm

Installation view

Alice Visentin, Indisciplinata, 2025, vernice spray su silver fabric, 60x46 cm

Federico Tosi, Sembra ieri, eppure sono già passati 12.000 anni, 2025, pennarelli su carta, 51x37 cm

Installation view

Chiara Camoni, Vaso Farfalla 36, 2025, gres smaltato con cenere vegetale e terra, dimensioni variabili

Installation view

Namsal Siedlecki, Deposizione, 2020, cristalli di calcite, juta, acciaio, 56x40 cm

Anna Franceschini, FEMME NOIR ON GREEN BACK, 2020, stampa digitale su carta cotone montata su dibond, 120x80 cm

Liliana Moro, Mediterraneo, 2015/2018, 6 stampe digitali su hahnemuhle gloss baryta, zero glass, cornice in legno, 40x30cm

Installation view

Linea del tempo della storia di Almanac, grafica di Studio Grand Hotel

Installation view, sulla sinistra: Adam Christensen, White wine and menthol cigarettes, 2015, seta e cotone, 240x150 cm

Installation view

Installation view

Virginia Ariu, Chi Cerca Trova, 2025, tagli di giornale, polaroids, 29x23 cm

Stefano Arienti, Studio per rose a Tremezzo, 2021-2023, vernice e biro su stampa digitale su carta, 42x29,7 cm

Davide La Montagna, Untitled, 2024, matita su carta, 21x29,7 cm

Installation view

Installation view

Derek MF Di Fabio, Nodo parlato - sciolto (o Rose buds parade), 2025, grafite, acquarello, matite acquarellabili e pennarelli su carta, 29,7x21 cm

Benni Bosetto, Quello che resta, 2023, matita su carta da spolvero, cornice in ferro

Nolwenn Salaün, Fillings (Schöppingen), 2022, fotografia digitale, 20x30 cm

Installation view

Installation view

Installation view

Installation view

Installation view

Derek MF Di Fabio, Il buio dove splendono i due occhi della pantera morbida, 2025, intreccio di salice, edera, bambù e altre piante, lampade al LED, elettricità, dimensioni variabili

Installation view

Cleo Fariselli, Dancing, 2019, struttura in ferro, rete metallica, specchi, elastici, fascette, catena, motore, faretti, dimensioni ambientali

Pietro Agostoni, Snakes Mating I, 2025, fuliggine su lenzuolo, 250x150 cm

Pietro Agostoni, Snakes Mating II, 2025, fuliggine su lenzuolo, 250x150 cm